CENTRO SERVIZI - Il coordinamento

 

Il coordinamento

La dispersione

Consulenza per i docenti

Orientamento

Supporto alla didattica

Raccordo alla valutazione

Monitoraggio delle attività

Diversità e integrazione

Continuità

Progetti di sportello

Piani delle attività

Il perché

Il servizio

::  Il perché di un centro servizi

 

Tale settore ha origine nel 1995 quando, per attuare una politica di prevenzione del disagio, della marginalità, del rischio sociale, della devianza, il primo Circolo di Casavatore promuove una sinergia di interventi con vari soggetti istituzionali e non del territorio e nasce il progetto “A scuola per star bene” e lo Sportello di ascolto.

Esso, finalizzato alla lettura delle problematiche del territorio e alla riduzione del disagio scolastico, procede nei suoi lavori sino all’anno 2000 - 01 per trasformarsi in Sportello Sociale e offrire una serie di servizi coordinati e declinati: dalla psicologia scolastica alla formazione al lavoro mediante gli enti consorziati, dalla consulenza su tutte le problematiche psico - sociali all’orientamento professionale nonché alla realizzazione di una banca dati sul fenomeno della dispersione.

Nell’anno 2002/2003, ciò che prima era un’esperienza da definire e ridelineare in itinere, diviene un  servizio a pieno regime con proprie modalità operative-organizzative-relazionali sempre meglio definite e ben pubblicizzate presso i docenti e l’utenza tutta. Difatti, gli operatori del servizio di Sportello articolano una modalità d’intervento che coinvolge gli altri settori (da quello organizzativo a quello dell’handicap) e altre figure di riferimento (dalla programmazione alla verifica e valutazione). Ciò è stato garanzia di interventi sinergici e calibrati intorno ad una stessa problematica ed, in molti casi di circoscrizione del problema.

 Nell'anno 2006 lo Sportello cambia ancora divenendo "Centro Servizi", un' esigenza questa che nasce dalla necessità di poter gestire i numerosi servizi che il Centro offre al Territorio.

Il Centro Servizi, assume il ruolo di riferimento per tutti coloro che quotidianamente dagli alunni ai genitori, agli adulti del CTP si relazionano col nostro vissuto scolastico. Esso ha lo scopo di metabolizzare i valori della strada riproponendoli trasformati, in modo da far risaltare un’etica che miri costantemente al benessere e alla libertà dell’individuo. Ma è anche una proposta alla professionalità del docente, che sebbene abbia una forte responsabilità, non può essere esaustiva in un territorio così complesso e problematico

 

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  Aggiornato al: 14/05/2009 Copyright 2002 Powered by